
Le principali organizzazioni sindacali del comparto scuola – tra cui CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e ANIEF – lanciano una mobilitazione nazionale contro i tagli previsti nella Legge di Bilancio 2027, sottolineando l’urgenza di investimenti adeguati nell’istruzione invece di riduzioni degli organici. Le iniziative si articolano in due appuntamenti chiave: un sit-in a Roma l’11 novembre in piazza Vidoni e assemblee del personale in tutta Italia il 16 novembre.
I sindacati evidenziano come una riduzione del personale danneggi qualità, continuità didattica e sostegno alle fasce più deboli della popolazione scolastica. Nella nota della segretaria CISL Ivana Barbacci si ribadisce che tagliare le risorse alla scuola significa indebolire il Paese, chiedendo un immediato ritiro dei tagli e una inversione di tendenza.
Vengono inoltre segnalate criticità nelle procedure di supplenza, nel calcolo delle retribuzioni arretrate e nella valorizzazione del personale. Si chiede un confronto vero con il Governo e risorse aggiuntive per aumentare i salari, oggi troppo distanti dagli altri comparti pubblici e dai livelli europei.
Le proteste proseguiranno fino a quando non arriveranno risposte concrete sulle priorità sociali: qualità della scuola, riduzione del numero di alunni per classe, rafforzamento degli interventi educativi e valorizzazione del personale.
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